Servivano tre punti per dare una sterzata alla classifica e tre punti sono arrivati, al termine di una battaglia epica consumatasi sotto la pioggia battente del “Renzo Barbera”. Il Palermo supera l’Empoli 3-2 in un match vibrante, risolto solo nel finale da una prodezza dal dischetto e blindato dai riflessi di un super Joronen. L’avvio, tuttavia, è stato da incubo per i padroni di casa, dopo soli cinque minuti l’Empoli ha gelato lo stadio con Guarino, lesto ad approfittare di una disattenzione difensiva per firmare il vantaggio toscano. Il Palermo non si è sfaldato e, sotto l’acqua incessante, ha iniziato a macinare gioco trovando il pari al 24′ con Gyasi bravo a raccogliere un pallone teso di Le douaron (nel tabellino sarà autogol di Fulignati). Nella seconda frazione i ritmi si sono alzati ulteriormente e al 57′ la pressione rosanero è stata premiata da Pohjanpalo, bravo ad avventarsi su un pallone vagante per il sorpasso. La serenità è rimasta però un lusso lontano, perché l’Empoli di Dionisi è rimasto aggrappato alla partita punzecchiando ripetutamente la retroguardia siciliana, fino a trovare il pari al 72′ con Ebuehi, glaciale nel trafiggere Joronen appena due minuti dopo il suo ingresso in campo. Quando il pareggio sembrava ormai scritto è arrivato l’episodio decisivo, all’84’ Bani è stato atterrato in area per un penalty pesantissimo che ancora Pohjanpalo ha trasformato con freddezza, facendo esplodere il Barbera. Nel finale i tosacani hanno provato a rimettere in pari il match, ma a strozzare in gola l’urlo del 3-3 all’Empoli ci ha pensato un miracolo di Joronen allo scadere, un intervento prodigioso che ha messo il sigillo definitivo su una vittoria di puro carattere. Avanti Palermo, continuiamo su questa strada e testa alla Sampdoria, si rigioca infatti martedì alle 19.00.
