Un primo tempo complicato dove abbiamo subito il ritmo e la pressione dell’Avellino e un giusto 1-0. Nella ripresa cambia il registro, con un Palermo che alza il baricentro e sfrutta il fisiologico calo dei campani. Il goal di Ranocchia ci toglie il peso del non recuperare mai le partite e allontana gli spettri del sintetico, il vantaggio su rigore invece ci ha fatto per diversi minuti sognare i 3 punti e sperare nel ribaltone. Peccato che Diakitè non fosse d’accordo con il lieto fine, rosso per lui e la sua irruenza. Il goal da cineteca del 2-2 biancoverde chiude i conti lasciandoci l’amaro in bocca.
